Rinvio sanzioni per mancata comunicazione indirizzo PEC
Il Ministero dello Sviluppo Economico ha invitato le Camere di commercio a non applicare le sanzioni previste per i ritardatari.
Troppe le aziende che hanno fatto richiesta della Posta certificata all’ultimo minuto. Fra il 1° e il 21 novembre inviate 505.478 richieste.
Una circolare del ministero dello Sviluppo economico sancisce la proroga della Pec, invitando le Camere di commercio a non applicare la sanzione da 103 a 1.032 euro prevista per le società che non comunicano il proprio indirizzo di Posta Elettronica Certificata al Registro imprese entro la scadenza di domani martedì 29 novembre. La proroga dovrebbe durare “almeno fino all'inizio del nuovo anno”.
Le numerose segnalazioni giunte da parte dei gestori dei sistema di posta elettronica certificata riguardo l’impossibilità di fare fronte all’enorme mole di richieste ha provocato il rinvio.
Fra il 1° e il 21 novembre, infatti, alle Camere di commercio sono arrivate 505.478 comunicazioni di indirizzo Pec.
Per questo il ministero dello Sviluppo economico ritiene impossibile accertare dolo o colpa per le società che non avessero aderito all’obbligo.
Di qui la richiesta alle Camere di commercio, per evitare contenziosi, di astenersi dall’applicare le sanzioni previste dal Codice civile.